Varese (mercoledì, 17 settembre 2025) –- La candidatura congiunta di Varese e Gallarate per diventare Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027 si è ufficialmente fermata alla fase preliminare. Le due città lombarde non rientrano tra le quattro finaliste selezionate – Alba, Foligno, Pietrasanta e Termoli – che si contenderanno il titolo nazionale entro la fine del mese di ottobre.
Nonostante l’esclusione, l’esperienza viene valutata positivamente dai promotori. I sindaci Davide Galimberti e Andrea Cassani hanno sottolineato come il progetto, elaborato nei mesi scorsi con il sostegno di Regione Lombardia, abbia rappresentato un’occasione significativa per valorizzare e rafforzare la “rete del contemporaneo” già presente sul territorio varesino.
di Francesco Iuele
«Siamo convinti della qualità e originalità della nostra proposta – hanno dichiarato i due primi cittadini – e dell’autorevolezza dei soggetti coinvolti. Il lavoro fatto ha permesso di mettere in evidenza una vitalità culturale che merita di essere ulteriormente sostenuta e promossa».
La candidatura, presentata lo scorso giugno, aveva messo al centro un’idea di cultura diffusa, capace di unire luoghi, istituzioni e artisti in un progetto condiviso. Pur non essendo stata selezionata per la fase finale, ha dato impulso a una serie di collaborazioni e riflessioni strategiche che non andranno disperse.
Le amministrazioni comunali hanno infatti confermato la volontà di proseguire nel cammino tracciato, investendo su iniziative capaci di rafforzare il ruolo del contemporaneo nel tessuto culturale locale. Tra le priorità future ci sono la valorizzazione delle collezioni civiche, la promozione degli spazi espositivi e la creazione di nuovi appuntamenti artistici in grado di attrarre pubblico e professionisti del settore.
La corsa per il 2027 si ferma qui, ma il percorso per una Varese e una Gallarate sempre più protagoniste nel panorama dell’arte contemporanea è solo all’inizio.
Last modified: Settembre 17, 2025

