Scritto da 7:38 pm Varese, Attualità, Top News

Violenza sulle giocatrici, chiesto il rito abbreviato per l’allenatore arrestato nel Varesotto

Varese (martedì, 21 ottobre, 2025)–Si è svolta questa mattina al tribunale di Varese l’udienza preliminare del processo a carico dell’allenatore di pallavolo femminile arrestato lo scorso febbraio con l’accusa di violenza sessuale su alcune giovani atlete. L’uomo, 53 anni, attraverso i suoi legali, ha chiesto di essere ammesso al rito abbreviato, la procedura che consente di definire il giudizio sulla base degli atti raccolti, evitando il dibattimento pubblico.

di Francesco Iuele

L’istruttoria si è tenuta in camera di consiglio, dunque a porte chiuse. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla procura di Varese, il numero delle presunte vittime è salito nel tempo da sette a quattordici, tutte appartenenti a squadre giovanili di pallavolo allenate dall’imputato. Gli episodi contestati, stando agli atti, sarebbero oltre trenta e sarebbero venuti alla luce a seguito della denuncia presentata dalla madre di una delle ragazze, all’epoca minorenne.

La richiesta di rito abbreviato, se accolta dal giudice, consentirebbe all’imputato – in caso di condanna – di beneficiare di una riduzione di un terzo della pena. Si tratta di una scelta difensiva che punta a velocizzare il processo e ad evitare il dibattimento, mantenendo comunque la possibilità di far valere le proprie ragioni. Il giudice si è riservato la decisione sull’ammissione al rito alternativo e il procedimento riprenderà a dicembre con una nuova udienza.

Nel frattempo, l’allenatore resta detenuto nel carcere di Pavia, dove è stato trasferito dopo un primo periodo di reclusione ai Miogni di Varese. Lo scorso maggio la difesa aveva già presentato richiesta di attenuazione della misura cautelare, chiedendo i domiciliari, ma il tribunale del Riesame aveva respinto l’istanza, confermando la detenzione.

Un caso che continua a scuotere il mondo sportivo locale e che pone l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli e i meccanismi di tutela all’interno delle società sportive, affinché simili episodi non possano più trovare spazio in contesti dedicati alla crescita e alla formazione dei più giovani.

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Last modified: Ottobre 21, 2025
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