Varese (lunedì, 22 settembre, 2025) — Un secolo fa, nel 1924, il fisiologo olandese Willem Einthoven riceveva il Premio Nobel per aver inventato l’elettrocardiogramma, uno strumento che avrebbe trasformato per sempre la diagnosi in ambito cardiologico. Oggi, a cento anni da quel riconoscimento, l’Università dell’Insubria ha celebrato questo traguardo con un convegno scientifico e culturale intitolato “ECG, 100 anni dal Nobel a Willem Einthoven”, organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Varese e l’Ospedale di Circolo.
di Francesco Iuele
L’aula magna dell’ateneo varesino ha ospitato una nutrita partecipazione di specialisti provenienti da diverse discipline: cardiologi, anestesisti rianimatori, internisti e chirurghi si sono confrontati sul ruolo fondamentale dell’ECG nella pratica clinica quotidiana. «La giornata è stata una preziosa occasione di confronto tra medici di diverse specialità», ha sottolineato la presidente dell’Ordine, Giovanna Beretta, evidenziando il valore trasversale dell’elettrocardiogramma, utilizzato ormai in ogni ambito dell’emergenza e della diagnosi ospedaliera.
Il professor Giulio Carcano, ordinario di Chirurgia generale, ha invece messo in luce l’intreccio tra scienza e cultura che ha caratterizzato l’iniziativa, capace di restituire non solo il valore tecnico dell’invenzione di Einthoven, ma anche il contesto storico e umano che ha portato allo sviluppo di uno degli strumenti più diffusi della medicina moderna.
Il convegno si è così trasformato in un momento di riflessione sul percorso della medicina contemporanea, ricordando come ogni grande innovazione sia frutto di intuizioni pionieristiche, ma anche di un continuo dialogo tra discipline. Un tributo doveroso a una scoperta che, dopo cento anni, continua a salvare vite ogni giorno.
Last modified: Settembre 23, 2025

