Varese — Una serata che avrebbe dovuto celebrare il calore del pubblico giallonero e la voglia di riscatto dei Mastini si è trasformata in un inatteso passo indietro. Al PalAlbani gremito, l’Alleghe ha imposto ritmo, cinismo e ordine, travolgendo un Varese irriconoscibile e incapace di capitalizzare le molte occasioni create. Il 5-2 finale fotografa con precisione una gara in cui i padroni di casa hanno pagato a caro prezzo disattenzioni, scelte affrettate e una fragilità difensiva difficile da spiegare a questi livelli.
di Francesco Iuele
La differenza di rendimento tra le due squadre è apparsa evidente sin dai primi scambi. L’Alleghe, pur arrivando davanti alla gabbia difesa da Pisarenko la metà delle volte rispetto ai Mastini, ha saputo sfruttare quasi ogni opportunità, trasformando in oro ciò che il Varese ha gettato al vento. Gli errori in fase realizzativa hanno inciso profondamente sull’inerzia dell’incontro: l’occasione fallita da Makinen a porta spalancata, che avrebbe potuto riportare il punteggio in equilibrio sul possibile 1-1, resta uno degli episodi simbolo della serata. Un errore pesante, inaccettabile per un giocatore straniero chiamato proprio a fare la differenza nei momenti decisivi.
A brillare, dall’altra parte, l’intramontabile Diego Iori, classe 1985, autore di una doppietta e leader indiscusso di un Alleghe che si è mostrato compatto e lucido. Il Varese, al contrario, ha evidenziato un’inconsistenza offensiva che si ripete da settimane: tanti dischi messi in mezzo, molte iniziative individuali – come quelle generose ma poco incisive di Bastille – e pochissima concretezza sotto porta.
Ma le note più preoccupanti arrivano dal reparto arretrato. Quattro delle cinque reti subite nascono da dischi persi banalmente, uscite mal calcolate e marcature saltate con troppa facilità. Persino il gol del giovane Fontanive, un tiro angolato che rimbalza su Pisarenko prima di infilarsi in rete, testimonia la mancanza di attenzione collettiva in una fase del gioco che dovrebbe costituire la base su cui costruire solidità e fiducia.
Per i Mastini, questa sconfitta rappresenta un campanello d’allarme forte e chiaro. La squadra dovrà ritrovare concentrazione, equilibrio e soprattutto la capacità di trasformare il grande lavoro offensivo in concretezza, prima che le insicurezze viste al PalAlbani diventino un problema strutturale difficile da risolvere.
Last modified: Novembre 30, 2025

