Milano (domenica, 19 ottobre, 2025)–«Nel rinnovare il cordoglio e la vicinanza ai familiari di Pamela, vittima nei giorni scorsi a Milano di un ennesimo atroce delitto, è importante dare risalto anche a gesti di coraggio civile che possono fare la differenza». Con queste parole il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, è intervenuto sul tema della violenza contro le donne, commentando un episodio avvenuto a Varese e rilanciando un appello alla solidarietà e alla responsabilità collettiva.
di Francesco Iuele
A Varese, infatti, un giovane è intervenuto con prontezza dopo aver assistito all’aggressione di una ragazza di 19 anni da parte di un uomo. Il testimone ha immediatamente allertato la Polizia, permettendo un intervento rapido che ha portato all’arresto dell’aggressore. Un gesto che Fontana ha definito «esemplare», sottolineando quanto sia fondamentale «unire le forze e far prevalere la solidarietà» in una società spesso segnata dall’indifferenza.
Il governatore ha poi colto l’occasione per rivolgere un nuovo invito alle donne, affinché non restino in silenzio di fronte a comportamenti sospetti o violenti. «È fondamentale denunciare ogni avvisaglia – ha ribadito –. In Lombardia ci sono strutture pronte ad ascoltare, proteggere e aiutare». L’accento è stato posto sui Centri antiviolenza diffusi sul territorio regionale, considerati un presidio indispensabile per la prevenzione e il sostegno alle vittime.
Fontana ha infine espresso amarezza per la notizia, riportata dai media, secondo cui l’aggressore sarebbe già stato rimesso in libertà. «Non vuole essere una polemica – ha precisato – ma una riflessione realistica: è assurdo che chi si macchia di simili atti possa tornare subito libero».
Un messaggio, quello del presidente lombardo, che intreccia dolore, indignazione e speranza, ricordando che la lotta contro la violenza di genere passa non solo attraverso la giustizia, ma anche attraverso il coraggio quotidiano di chi sceglie di non voltarsi dall’altra parte.
Last modified: Ottobre 19, 2025

