Busto Arsizio — Una serie di irruzioni notturne ha sconvolto tre scuole della città, lasciando dietro di sé porte divelte, locali sottosopra e un clima di forte preoccupazione tra docenti, famiglie e istituzioni. Nelle prime ore del mattino, infatti, è emerso che i plessi Parini e Rossi, nel quartiere di Borsano, e la scuola Galilei, a Sacconago, sono stati presi di mira da ignoti che si sono introdotti negli edifici provocando danni significativi e apparentemente privi di una logica precisa.
di Francesco Iuele
Secondo le prime ricostruzioni, gli autori dell’incursione avrebbero agito con una certa determinazione, forzando o trapanando gli accessi principali e interni e muovendosi poi tra aule, corridoi e spazi comuni. In molti casi gli ambienti sono stati trovati completamente a soqquadro: arredi spostati, armadi aperti, materiali didattici sparpagliati. Un disordine che non sembra però collegarsi a un tentativo di furto mirato, tanto che al momento non è chiaro se qualcosa sia stato effettivamente sottratto. Le verifiche sono ancora in corso, ma la prima impressione delle autorità è che si tratti di un gesto vandalico più che di un’azione organizzata per ottenere un bottino.
Sul posto è intervenuta tempestivamente la Polizia scientifica, impegnata nei rilievi tecnici per individuare eventuali tracce utili all’identificazione dei responsabili. Saranno analizzate impronte, segni di effrazione e immagini delle telecamere presenti nelle zone circostanti, nella speranza di ricostruire i movimenti dei malintenzionati e comprendere le loro reali intenzioni. Intanto la dirigenza scolastica ha dovuto fare i conti con l’ennesima interruzione delle attività quotidiane, inevitabile per garantire la sicurezza degli studenti e ripristinare le condizioni minime necessarie alla ripresa delle lezioni.
L’episodio ha destato forte sconcerto nella comunità bustese, soprattutto perché colpisce tre scuole appartenenti allo stesso istituto comprensivo, suggerendo un’azione coordinata o comunque non casuale. Preoccupazione espressa anche dai genitori, che chiedono maggiori misure di protezione e controlli più serrati nelle ore notturne. Mentre le indagini proseguono, resta l’amarezza per un attacco ai luoghi dell’educazione e della crescita, che ancora una volta si ritrovano vulnerabili di fronte a gesti privi di senso e di rispetto.
Last modified: Novembre 25, 2025

