Varese (venerdì, 3 ottobre, 2025)– Sono undici i fogli di via obbligatori emessi dal Questore di Varese in seguito a un presidio non autorizzato tenutosi il 13 settembre scorso davanti alla Casa Circondariale cittadina. I provvedimenti prevedono per gli interessati, tutti appartenenti all’area anarchica, il divieto di ritorno nel comune di Varese per i prossimi tre anni. La misura è stata adottata dopo un’attenta valutazione della pericolosità sociale dei soggetti coinvolti.
di Francesco Iuele
Secondo quanto ricostruito dalla Digos, il presidio è stato organizzato in solidarietà con un militante detenuto nella struttura penitenziaria varesina, accusato di gravi reati contro l’ordine e la sicurezza pubblica commessi a Messina. Durante la manifestazione sono stati accesi fuochi d’artificio e affisso uno striscione con simbologie riconducibili ai movimenti anarchici.
Gli agenti della Digos, intervenuti immediatamente sul posto, hanno identificato venti persone, giunte a Varese da diverse città italiane. Sulla base degli elementi raccolti, e in particolare del comportamento ritenuto più pericoloso di alcuni partecipanti, il Questore ha deciso di adottare la misura del foglio di via nei confronti di undici individui.
Tutti e venti i manifestanti sono stati inoltre segnalati alla Procura della Repubblica. Le autorità giudiziarie valuteranno ora la sussistenza di eventuali profili penali connessi all’iniziativa, che ha avuto un chiaro intento dimostrativo e provocatorio nei confronti dell’istituzione carceraria.
L’intervento tempestivo della Polizia di Stato e l’applicazione dei provvedimenti amministrativi rappresentano, secondo la Questura, un segnale fermo nella gestione dell’ordine pubblico e nella prevenzione di atti potenzialmente pericolosi per la collettività.
Last modified: Ottobre 3, 2025

