Scritto da 7:58 pm Attualità, Top News, Varese

Scuola, calo di studenti nel Varesotto: meno iscritti e nuove strategie per il futuro

Varese (mercoledì, 10 settembre 2025)– A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, a Villa Recalcati – sede della Provincia di Varese – è stato presentato un quadro preoccupante sull’andamento demografico delle scuole del territorio. I numeri parlano chiaro: negli ultimi nove anni, il sistema scolastico varesino ha registrato un calo del 7% degli studenti iscritti. E le proiezioni per i prossimi anni non sono incoraggianti.

di Francesco Iuele

Entro il 2028 si prevede una riduzione complessiva di oltre 9.200 alunni, così suddivisa: -5.439 nelle scuole primarie, -2.386 alle medie e -1.405 nelle scuole superiori. Una tendenza che mette sotto pressione le istituzioni, chiamate ora a ripensare l’organizzazione dell’intero sistema scolastico locale.

«Questo incontro è necessario per fare il punto sul tema delle affluenze nelle scuole», ha dichiarato Marco Magrini, presidente della Provincia di Varese. «Stiamo già lavorando con tavoli dedicati in alcune aree e valutando possibili interventi infrastrutturali, ma anche un ampliamento dei servizi offerti».

Non si parla, tuttavia, di chiusure di scuole. L’intento è quello di trasformare la crisi demografica in un’opportunità per modernizzare e razionalizzare l’offerta formativa. In questa direzione va anche la proposta di un percorso di governance multilivello che coinvolga sindaci, assessori e istituzioni scolastiche. L’obiettivo è creare un sistema educativo più flessibile, radicato nel territorio e in grado di rispondere alle nuove esigenze sociali.

Il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Giuseppe Carcano, ha sottolineato l’importanza di una gestione intelligente: «Non possiamo chiudere scuole, ma possiamo razionalizzare e accorpare gli istituti, migliorando così la qualità dei servizi e ottimizzando le risorse, anche attraverso un sistema di trasporti scolastici più funzionale».

Infine, Magrini ha ribadito l’importanza di investire in maniera mirata: «Abbiamo già fatto molto, ma serve un piano condiviso per continuare a migliorare strutture e servizi, valutando attentamente se e dove aprire nuovi istituti».

Una sfida complessa, che richiede visione, collaborazione e capacità di adattamento.

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Last modified: Settembre 10, 2025
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