Varese (mercoledì, 8 ottobre, 2025) — Restano in carcere due dei tre giovani arrestati per il tentato omicidio avvenuto nella serata di sabato scorso, poco dopo le 23, in piazza Libertà a Luino. L’episodio, che ha portato al ferimento grave di un ragazzo di 17 anni, ha scosso profondamente la comunità locale. I tre sospettati sono comparsi nelle scorse ore davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Varese, fornendo la loro versione dei fatti.
di Francesco Iuele
Secondo quanto emerso durante l’interrogatorio, i tre avrebbero affermato di essersi recati sul posto per acquistare droga dai giovani coinvolti nell’aggressione e di non aver portato con sé alcun coltello. Una versione che cerca di ridimensionare il peso delle accuse, anche alla luce delle gravi condizioni del minorenne ferito, attualmente ricoverato in ospedale.
Due dei tre arrestati, che risultano residenti, rimarranno in carcere in regime di custodia cautelare. Il terzo, invece, ha ottenuto gli arresti domiciliari presso l’abitazione di un parente: si tratta del più giovane del gruppo, appena diciottenne e senza fissa dimora, con un coinvolgimento ritenuto marginale dall’autorità giudiziaria.
L’avvocato difensore ha annunciato che verrà invocata la legittima difesa, sottolineando come i propri assistiti abbiano agito per proteggersi in una situazione che, a loro dire, sarebbe degenerata improvvisamente. “Non c’era alcuna intenzione di uccidere, né tantomeno premeditazione”, ha affermato il legale all’uscita dal Tribunale.
Le indagini proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e individuare eventuali ulteriori responsabilità. I carabinieri della compagnia di Luino stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo ulteriori testimonianze per fare piena luce su quanto accaduto. Nel frattempo, la città resta scossa da un evento che, per la sua gravità, ha riportato l’attenzione sul tema della sicurezza nelle piazze frequentate dai più giovani.
Last modified: Ottobre 8, 2025

