Varese (martedì, 5 agosto, 2025) — Il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Varese si trova ad affrontare una preoccupante emergenza di personale, con una scopertura che supera il 20% dell’organico teorico. A oggi, su 480 unità assegnate formalmente, soltanto 408 risultano effettivamente in servizio, aggravando in modo critico la capacità operativa del corpo in un periodo, quello estivo, già ad alto rischio per incendi e interventi di emergenza.
di Francesco Iuele
La situazione è stata oggetto di una visita ufficiale alla caserma di via Legnani da parte dell’onorevole Stefano Candiani, che ha rivolto un appello diretto al Ministero dell’Interno chiedendo soluzioni tempestive e strutturali. Candiani ha evidenziato il problema delle cosiddette “leggi speciali”, che consentono trasferimenti rapidi e spesso immediati dopo l’assegnazione. Un meccanismo che penalizza realtà come Varese, che ricevono nuovi vigili solo per perderli poco dopo.
L’attuale pianta organica, fissata a 510 unità, è ben lontana dall’essere rispettata: mancano all’appello 72 figure, tra cui capi squadra, capi reparto e vigili operativi. La questione è stata sollevata anche dalla FNS-CISL di Varese, che ha proclamato lo stato di agitazione per segnalare le gravi carenze nei turni e nelle squadre, in particolare durante il periodo estivo, quando in alcune sedi si lavora anche con meno di cinque uomini.
Candiani ha annunciato l’arrivo a breve di nuovi vigili dal 100º corso di formazione, ma avverte che non saranno sufficienti a colmare le lacune. Tra le proposte avanzate figura l’introduzione di bandi regionali mirati e una revisione dei criteri di calcolo dell’organico per rafforzare le sedi con maggiori fragilità.
Nonostante tutto, i vigili del fuoco varesini continuano a garantire il servizio: “Nessuna chiamata resterà insoddisfatta”, ha dichiarato con fermezza il coordinatore Lino Coltellese, sottolineando lo spirito di dedizione che anima il personale in servizio.
Last modified: Agosto 5, 2025

