Scritto da 8:29 pm Varese, Cronaca, Top News

Cinque minuti di rumore per Gaza: Varese rompe il silenzio nella notte

Varese (lunedì, 28 luglio 2025) — Alle 22 in punto, Varese ha deciso di non restare in silenzio. Per cinque minuti, la città è stata attraversata da un frastuono corale fatto di campane, clacson, pentole, tamburi e slogan: un gesto simbolico ma potente in solidarietà al popolo palestinese. L’iniziativa, intitolata “Rompiamo il silenzio”, è stata promossa dal Comitato Varesino per la Palestina e ha coinvolto numerosi cittadini, parrocchie e anche il campanile del Bernascone, nel cuore della città.

di Francesco Iuele

Il suono notturno dei bronzi di San Vittore, fuori da ogni liturgia o celebrazione religiosa, ha dato il via a una manifestazione silenziosa solo nel nome. Le strade si sono animate di automobili e motorini con bandiere palestinesi, partiti dalla stazione di Casbeno per raggiungere piazza Monte Grappa. Qui, tra chi era arrivato a piedi, si è formato un piccolo presidio. Allo scoccare dell’ora, le campane hanno segnato l’inizio della protesta sonora: un’esplosione di rumori che ha trasformato il centro cittadino in un luogo di resistenza civile.

L’idea alla base dell’evento è chiara: attirare l’attenzione sul dramma che si consuma quotidianamente a Gaza e nei territori palestinesi. Gli organizzatori lo hanno definito un gesto ispirato al tifo calcistico, ma con finalità profondamente etiche. «Questa volta non si tratta di sport – hanno spiegato – ma di giustizia, libertà e vite umane». Il Comitato, molto attivo negli ultimi mesi, ha voluto così lanciare un appello contro l’indifferenza, chiedendo una presa di posizione netta da parte della cittadinanza e delle istituzioni.

«Non possiamo continuare a guardare senza reagire», hanno detto gli attivisti. Un grido condiviso da chi, anche solo per pochi minuti, ha scelto di farsi sentire. E per una notte, Varese ha ascoltato.

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Last modified: Luglio 28, 2025
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