Scritto da 6:42 pm Gallarate, Cronaca, Top News

Gallarate, una famiglia tra lavoro e precarietà: quando la casa diventa un’auto

Gallarate (mercoledì, 8 ottobre, 2025) — Vivere in un’auto con tre figli, tra cui una neonata, nonostante un lavoro regolare. È la storia di L. e H., una giovane famiglia che, dopo aver perso la casa a seguito di una serie di imprevisti, si trova oggi a vivere a fasi alterne tra sistemazioni temporanee e la propria vettura. Una condizione che racconta con lucidità l’esplosione della vulnerabilità abitativa anche in territori produttivi come il Gallaratese.

di Francesco Iuele

La vicenda ha avuto inizio nel 2024, quando H., oggi magazziniere con contratto regolare in un supermercato, perse la casa a Cedrate dopo uno sfratto. Alle spalle, una truffa legata a un precedente impiego come corriere e tre stipendi non pagati che lo hanno lasciato senza risparmi e senza mezzi. “Qualcosa riuscivo a pagarlo, qualcosa no”, racconta H., che ha provato a reggere con il supporto della Caritas, ma senza riuscire a fermare la caduta.

Dopo lo sfratto, per tre giorni la famiglia ha vissuto in auto. L. era incinta e soffriva di diabete gestazionale, condizione che richiede insulina conservata in frigo. Ma in auto questo era impossibile. Seguono settimane di appoggi temporanei da conoscenti e in albergo, sempre sostenuti da aiuti esterni. Eppure, nonostante il rientro nel mondo del lavoro, la stabilità abitativa resta irraggiungibile.

Il caso di questa famiglia non è isolato. “Solo negli ultimi dieci giorni abbiamo preso in carico quattro nuclei già sfrattati, tre con minori”, spiega Andrea Cazzolaro del Sunia-Cgil. “È la punta di un iceberg: l’edilizia pubblica non basta e il mercato privato espelle chi ha anche solo un piccolo inciampo”.

Il problema abitativo, acuito dalla cancellazione dei fondi nazionali per il sostegno all’affitto nel 2023, tocca ormai anche chi ha un’occupazione. Il sistema non riesce più a offrire soluzioni a chi esce da un momento di difficoltà, rendendo strutturale l’emergenza.

A Gallarate, come altrove, servono politiche decise e investimenti concreti per affrontare una crisi che non può più essere considerata un’emergenza temporanea, ma una questione strutturale di dignità e diritti.

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Last modified: Ottobre 8, 2025
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