Varese (venerdì, 1 agosto 2025)– Ottant’anni di passione, trionfi e profondo legame con la città: la Pallacanestro Varese spegne oggi le sue prime 80 candeline, scrivendo un nuovo capitolo in una delle storie sportive più longeve e significative del panorama italiano. Fondata ufficialmente il 1° agosto 1945, con il codice FIP 000108 che ancora oggi ne sancisce la continuità, la società varesina rappresenta un’eccezione di fedeltà e radicamento nel mondo della pallacanestro nazionale.
di Francesco Iuele
Dalle prime partite nel 1928, passando per l’epopea dell’Ignis targata Giovanni Borghi, fino al presente guidato dall’ex fuoriclasse argentino Luis Scola, il basket a Varese è molto più di uno sport: è parte integrante della cultura cittadina, trasmesso di generazione in generazione. I ricordi dei grandi campioni come Dino Meneghin, Bob Morse, Manuel Raga e Gianmarco Pozzecco sono incisi nella memoria collettiva, mentre oggi a rappresentare il nuovo corso ci sono giovani promesse locali come Matteo Librizzi.
La storia del club è segnata da successi leggendari, in particolare negli anni ’60 e ’70, quando la cosiddetta “Valanga Gialloblù”, allenata da Aleksandar Nikolić, dominava in Italia e in Europa con cinque Scudetti, quattro Coppe dei Campioni e due Intercontinentali. Un’era d’oro in cui il palazzetto di Masnago diventò un tempio della pallacanestro, gremito da migliaia di tifosi.
Anche dopo i fasti dell’Ignis, Varese ha continuato a scrivere pagine importanti, con la conquista della decima stella nel 1999 e la rinascita del progetto attraverso il consorzio “Varese nel Cuore”. Nonostante le difficoltà, tra retrocessioni e ricostruzioni, la società ha sempre saputo rialzarsi, mantenendo la propria identità e il legame con i tifosi.
Oggi la Pallacanestro Varese guarda al futuro con l’ambizione di tornare protagonista. Intanto, festeggia un traguardo che pochi possono vantare: ottant’anni senza mai perdere il cuore e l’orgoglio di una città intera.
Last modified: Agosto 1, 2025

