Varese (venerdì, 7 novembre, 2025)– Nel Varesotto cresce la presenza straniera e con essa una nuova fotografia demografica del territorio. A fine 2024 i cittadini di origine straniera residenti nella provincia erano 79.226, pari al 9% della popolazione complessiva. Un incremento del 6,4% rispetto all’anno precedente che conferma una realtà sempre più multiculturale e dinamica.
di Francesco Iuele
Secondo i dati del dossier statistico sull’immigrazione 2024, elaborato dal Centro Studi Idos e presentato a Milano su iniziativa di Anolf, Cisl e Cgil Lombardia, la popolazione straniera non solo cresce in termini numerici, ma contribuisce in modo significativo alla natalità del territorio. Dei 5.454 bambini nati nel corso dell’anno, infatti, il 14,3% proviene da famiglie di origine straniera. Un dato che si traduce in un tasso di natalità pari al 10,1 per mille, quasi il doppio rispetto a quello dei cittadini italiani.
La Cisl dei Laghi evidenzia come questa componente giovane e attiva della popolazione giochi un ruolo chiave nel mantenimento dell’equilibrio demografico e nel sostegno al sistema economico e di welfare locale. «I dati confermano il valore aggiunto della popolazione straniera nel garantire la sostenibilità del sistema pensionistico e di welfare», ha dichiarato Paola Gilardoni, della segreteria territoriale della Cisl.
Il contributo degli stranieri si riflette anche nel mondo della scuola, con un aumento costante del numero di alunni di origine non italiana, segno di un’integrazione che passa sempre più attraverso le nuove generazioni. La provincia di Varese, tradizionalmente caratterizzata da un tessuto produttivo articolato e da una forte vocazione industriale, vede così rafforzarsi una componente sociale che rappresenta oggi una risorsa fondamentale per il futuro del territorio.
Last modified: Novembre 7, 2025

