Varese (mercoledì, 29 ottobre, 2025)– Alla Casa Circondariale Miogni è stato inaugurato un laboratorio di calzoleria dedicato ai detenuti, un progetto che unisce formazione, artigianato e reinserimento sociale. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra la Fondazione Luigi Clerici, la Direzione e l’Area Trattamentale del carcere, Confartigianato Varese e la Calzoleria Angleria di Angera, rappresenta un esempio concreto di come la formazione possa diventare strumento di rinascita e di riscatto personale.
di Francesco Iuele
Il percorso, che coinvolge quattro detenuti, mira a fornire competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro una volta terminato il periodo di detenzione. Attraverso lezioni teoriche e pratiche, i partecipanti apprendono le principali tecniche di riparazione delle calzature, imparano a conoscere i materiali, le dinamiche di usura e persino le basi dell’anatomia del piede, così da comprendere meglio le esigenze dei futuri clienti. Dopo un primo modulo dedicato alla sicurezza sul lavoro, gli allievi hanno iniziato a utilizzare gli strumenti del mestiere, operando in un laboratorio appositamente allestito all’interno della struttura.
L’iniziativa è stata accolta con favore anche dalle istituzioni. All’inaugurazione, svoltasi lo scorso 27 ottobre, erano presenti il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, magistrati di sorveglianza, rappresentanti del Rotary, del Lions Club e di Confartigianato, oltre al personale del carcere e ai docenti Mirko e Adriano Merighi, che hanno illustrato l’attività ai partecipanti.
Il laboratorio rientra nel Protocollo Prefettizio per l’inserimento socio-lavorativo delle persone detenute o in esecuzione penale esterna, un progetto che si propone di ridurre la recidiva, stimolare la responsabilità individuale e offrire una reale seconda possibilità. In un contesto spesso segnato da marginalità e perdita di prospettive, l’iniziativa della Casa Circondariale Miogni dimostra che anche dietro le sbarre è possibile costruire un futuro diverso, fondato sul lavoro, sulla formazione e sulla dignità personale.
Un piccolo laboratorio, dunque, ma dal grande valore simbolico: un luogo dove la fatica delle mani può trasformarsi in speranza.
Last modified: Ottobre 29, 2025

