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Varese perde abitanti: saldo demografico negativo, cresce solo grazie ai nuovi arrivi

Varese (martedì, 28 ottobre, 2025)– La città di Varese continua a fare i conti con un calo demografico che sembra non arrestarsi. Nei primi sette mesi del 2025 il capoluogo ha registrato un saldo negativo di 223 residenti, con il numero dei decessi che ha superato quello delle nascite. Un trend ormai consolidato negli ultimi anni, che evidenzia come il ricambio generazionale sia sempre più debole e insufficiente a garantire una crescita stabile della popolazione.

di Francesco Iuele

Secondo i dati aggiornati all’inizio di agosto, i residenti complessivi sono 79.055: 37.807 uomini e 41.287 donne. A mantenere pressoché invariato il numero totale degli abitanti è soltanto il contributo del saldo migratorio positivo, ovvero l’arrivo di nuovi residenti dall’estero o da altri Comuni lombardi. Senza questi ingressi, la popolazione varesina subirebbe un’ulteriore e più marcata contrazione.

Il fenomeno, spiegano gli osservatori locali, riflette un problema di più ampia portata che interessa molte realtà urbane del Nord Italia: natalità in continuo calo, nuclei familiari sempre più piccoli e giovani che scelgono di trasferirsi altrove, attratti da maggiori opportunità lavorative e da costi abitativi più contenuti. Varese, un tempo considerata una città vivace e a misura di famiglia, si trova oggi a dover affrontare un progressivo invecchiamento della popolazione, con ricadute significative anche sui servizi sociali e sanitari.

Il confronto con Busto Arsizio, che rimane la città più popolosa della provincia, accentua ulteriormente il quadro critico del capoluogo. Mentre Varese perde residenti, Busto mantiene un trend demografico più equilibrato, segno di una maggiore attrattività e di un tessuto urbano più dinamico.

Gli esperti invitano a una riflessione profonda sulle politiche familiari e abitative, ritenute strumenti essenziali per invertire la rotta. Senza un intervento deciso, avvertono, il rischio è quello di assistere a un progressivo svuotamento delle città medie lombarde, con conseguenze non solo economiche ma anche sociali e identitarie.

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Last modified: Ottobre 28, 2025
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